Missioni di pace all’estero

Postato da Pax su lug 21, 2011 in Istituzioni | 3 Commenti

le missioni di pace
Le missioni di pace, o peacekeeping, sono interventi che nascono in seno alle Nazioni Unite ed hanno lo scopo di fornire assistenza e personale (sia militare che civile) per risolvere conflitti ed aiutare le popolazioni in difficoltà. Queste Missioni sono autorizzate da risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e prevedono l’intervento degli Stati aderenti all’ONU.

Le Missioni di Pace nel mondo

Le missioni di pace nascono dalla solidarietà internazionale e dal dialogo fra i popoli, nell’ottica che nessun Paese può essere lasciato solo nella risoluzione dei propri conflitti. Queste missioni sono volte a mantenere la pace nelle aree interessate da guerre e conflitti, con una attenzione particolare nei confronti della popolazione civile che è quella più indifesa e inevitabilmente danneggiata. Un obiettivo di più ampio respiro delle missioni di pace è la stabilità a livello internazionale e, negli anni più recenti, la lotta contro il terrorismo. La prima missione di pace della storia venne autorizzata nel 1948, con il nome di United Nations Truce Supervision Organization (UNTSO), allo scopo di sorvegliare il rispetto dei trattati di pace che vennero firmati fra Israele, Siria, Egitto e Giordania. La missione ebbe una durata lunghissima a causa della grande instabilità geopolitica del medio oriente, e venne sospesa solo nel 2006.

L’impegno dell’Italia nelle Missioni di Pace

Attualmente l’Italia è attiva in numerose missioni di pace, con oltre novemila uomini e donne che operano quotidianamente in aree a rischio del pianeta. L’Italia è fra i Paesi che maggiormente si impegnano nelle missioni di pace attraverso l’invio di militari, personale civile ed attrezzature: nell’ambito del peacekeeping sotto l’egida dell’ONU, l’Italia si colloca al sesto posto per sforzo economico complessivo (1.2 miliardi di euro annui, da aggiungere al contributo all’ONU per il peacekeeping). L’Italia è attualmente impegnata con la missione ISAF in Afghanistan, KFOR in Kosovo, SFOR in Bosnia-Erzegovina, e, sotto il controllo dell’Unione Europea, con la EUPM in Bosnia-Erzegovina. I caschi blu italiani sono invece impegnati in operazioni coordinate dalle Nazioni Unite nei Balcani (UNMIK), in medio oriente ed Africa settentrionale (UNIFIL, MINURSO, UNTSO), in Africa sub sahariana (UNMEE/Etiopia-Eritrea) e in Libano.

Immagine: Ray – Fotolia

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